Descrizione
Natale 1962.
Nina e Giulio sono una giovane coppia alle prese con la quotidianità tipica di una famiglia medio borghese negli anni del boom economico, fatta di spensieratezza, facili guadagni, serate piacevoli nella casa di campagna degli amici, amicizie parentele e carrierismo.
Piacevoli esteticamente e discretamente affascinanti, nascondono però una difficoltà di amare e una certa incapacità di dare e di dimostrare affetto.
Nina ama molto se stessa, ma si vuole davvero bene? Forse ama solo la sua capacità di essere un oggetto del desiderio degli uomini, gli stessi uomini che utilizza a suo piacimento in una sorta di anaffettismo delle relazioni e dei sentimenti.
Giulio è la vittima sacrificale del comportamento di Nina, ma purtroppo ne è perdutamente innamorato e nonostante l’evidenza, cerca sempre di trovare quel poco di affetto residuale, nei gesti e nelle parole di Nina, che poi custodisce nel proprio cuore come un feticcio.
Giulio e Nina hanno una bambina, Delia.
Nella storia entrano anche i fratelli di Nina, con le loro complicazioni esistenziali: Milo e la sua sofferta omosessualità contrassegnata dalla morte dell’amico carissimo Toni; e Giovanni con la sua vita segreta fatta di volontà di fuga con la fidanzata nascosta Caterina e la figlioletta di lei Tina.
E poi la malattia di Delia sconvolge l’esistenza di tutti.
I mesi del ricovero al Regina Margherita di Torino, le lunghe notti di Giulio passate nella casa vuota senza Nina, perennemente al capezzale di Delia nonostante sia al terzo mese di gravidanza, e i brevi soggiorni passati dall’uomo nella casa dei genitori nella campagna cuneese. In quei soggiorni Giulio ritroverà l’amico Alberto e con lui trascorrerà le lunghe serate dell’abbandono e dello struggimento per la sorte di Delia.
La morte coglierà Giulio e Nina assolutamente impreparati. Poi la nascita Paolo… li aiuterà?
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